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Com’è andata la regata?

Sabato 26 agosto si è svolta la Regata di fine stagione 2017 del Centro Velico di Suviana. 14 agguerriti velisti suddivisi su sei imbarcazioni si sono eroicamente sfidati per la vittoria.
Ecco un resoconto di come si è svolta la giornata.
Ore 10:00 tutti i partecipanti sono sul campo di regata. Unico vero assente: il Vento!!!
Nell’attesa del vento i regatanti hanno modo di fare conoscenza tra loro e sono amorevolmente costretti da Virginia a indossare la (stupenda) maglia ufficiale della regata. Il Vento si presenta comodamente sul bacino alle 11 (avrà passato una notte di bagordi?!?) e sono iniziati subito i preparativi per la partenza.
Al briefing pre-regata il nostro Claudio spiega il regolamento ai partecipanti. Il percorso è a bastone con vento da SO quasi parallelo al percorso. Il tempo di regata è di 45 minuti, poi sono previsti 2 giri dal segnale dei 45. Sorge qualche incomprensione, alcuni dei nostri corsisti sono alla loro prima esperienza di regata, ma il nostro Claudio riesce, non si sa come, a dissipare ogni dubbio. O meglio, quasi ogni dubbio. Ma questo lo approfondiremo a tempo debito.
Scendono in acqua sei barche: due Tridenti, due Flying Junior, un’imbarcazione non identificata e una meravigliosa barca in legno a vela latina. Gli equipaggi sono quindi formati da due persone ad eccezione di quelli dei due Tridenti che sono da tre persone, tra le quali anche la figlia di uno dei partecipanti, richiamata dal fascino della vela. I nomi degli equipaggi sono: Weggy, Teresita, TETE-1040, Acqua3, Orange e Palmina.

Arriva il momento della partenza…fischi dei 5 minuti, 3 minuti, un minuto, ma… manca la bandiera di partenza! Francesco il giudice evidentemente non aveva capito nulla al briefing, ma in qualche modo ci si intende e le barche partono lo stesso. Con una partenza spettacolare l’equipaggio Weggy stacca il gruppo indisturbato tagliando la linea di partenza appena viene suonato il via. Tuttavia in seguito alle contestazioni della Palmina, unica imbarcazione a non essere partita, il giudice, esasperato, decide di ripetere la partenza. Le comunicazioni con l’equipaggio della Weggy però, troppo preso dalla competizione, risultano difficoltose. E niente… si parte senza di loro!

L’Orange domina incontrastato per la prima parte della regata ma poi un errore apre la rotta al Palmina che, nonostante una partenza discutibile, riesce a mangiare uno per uno tutti gli avversari che si è trovato davanti.

Ormai la classifica sembra decisa: il Palmina non cede un millimetro d’acqua, ma all’ultimo bordo viene sorpassata dall’Orange che taglia per primo la linea di arrivo con un’elegantissima andatura a farfalla. Luca e Nino si aggiudicano il primo posto!

Tutti, chi prima chi dopo, chi salutando e chi piangendo lacrime di sconfitta, arrivano alla fine della regata e, dopo aver disarmato le barche, c’è un fuggi fuggi generale in direzione della griglia che comincia a emanare un profumo invitante! Qui i regatanti fanno una curiosa scoperta! Nessuno (tranne l’acutissimo giudice) si era infatti reso conto che il TETE-1040 non era più in gara! E meno male! Visto che le nostre addette alla griglia Virginia e Serena fino ad allora avevano grigliato sì e no un peperone (questo lo dicono loro…).  Per fortuna, al loro arrivo, l’eroico equipaggio del TETE ha preso possesso della griglia e ha provveduto a sfamare tutti i regatanti affamati.

Durante il pasto ci si scambiano opinioni sulla regata: a quanto pare tutti sono stati impeccabili, ma la barca di uno si è imbizzarrita e ha costretto l’intero equipaggio a un rodeo al quale solo i marinai più esperti possono sperare di sopravvivere, mentre qualcun altro  sostiene che il vento abbia girato più volte  (comunissimo caso di ventus girabilis ad personam), la barca di altri invece è troppo vecchia e, ritrovandosi a competere con barche giovani, ha sentito un po’ di nostalgia rivangando i bei tempi andati e si è fermata a riflettere sulla sua vita. Insomma, tutti hanno avuto qualche imprevisto più o meno plausibile che sicuramente la prossima volta sapranno evitare! Perché noi non ci fermiamo e torneremo l’anno prossimo con un’altra regata! Con più barche, più vento, una bandiera di partenza, un giudice sveglio e uno squalo per far divertire quelli che scuffiano!